Per chi da Manhattan si aspetta solo grattacieli, Inwood è una piacevole sorpresa. Cinzia, che ha scelto di chiamare questo quartiere come casa, ci racconta quanto sia tranquillo e in contatto con la natura. Per lei, il verde è essenziale per stare bene in città. Artista sensibile agli stimoli esterni, Inwood è il suo compromesso tra la vita frenetica di New York e la ricerca di pace. Se siete curiosi di sapere dove Cinzia trovi ispirazione ogni giorno, scopritelo qui. Buona lettura!

7 anni a New York
- Ciao Cinzia. Da quanti anni sei arrivata a New York?
Sono arrivata a New York più di sette anni fa, ma sono negli Stati Uniti dal 1999. Ho vissuto in Virginia, alle Hawaii, in California, in Florida e in New Mexico prima di decidere di trasferirmi qui. Un’amica, che viveva a Brooklyn, aveva messo in affitto una stanza e ho pensato, perché no? Ho lavorato nel campo curatoriale e nell’insegnamento dell’arte ai bambini affetti dall autismo. Ora collaboro con molte organizzazioni d’arte, nonprofits, teatri e piccoli e medi business nel design.Oggi riesco a lavorare da casa e a ritagliarmi del tempo per dipingere.
- Tu vivi a Inwood. C’è un posto dove ti rifugi quando la frenesia di questa città ti fa mancare l’aria?
Vivo proprio di fronte a Front Tryon, così mi basta attraversare la strada e sono al parco. Mi sono trasferita qui per essere vicina al lavoro e anche perché gli appartamenti sono più grandi rispetto ad altre zone di Manhattan. L’unico lato negativo è la distanza da Brooklyn, ma amo la calma di questo quartiere.
- Se dovessi definirla in poche parole, cos’è New York per te?
Magia e opportunità.
- Quanto ti senti fortunata a vivere qui?
Molto. A livello di arte e cultura, qui c’è davvero di tutto — sei al centro del mondo. E a livello personale New York mi ha insegnato la resilienza e mi ha stimolata tantissimo.

Il legame con l’Italia
- Quanto ti manca l’Italia e cosa ti manca dell’Italia?
Dell’Italia mi manca l’arte, la cultura e la bellezza del nostro paese. E poi le relazioni sociali, che qui — come molte ti avranno già detto — sono diverse.
- Da qui a X anni dove ti vedi?
Non lo so, in questo momento qui. Ma forse in futuro mi piacerebbe trascorrere più tempo in Europa.
- Quando sei qui cerchi prodotti italiani? Se sì, dove e perché?
Nel mio quartiere non ci sono molti posti che vendono prodotti italiani, ma in generale me la cavo bene senza!
- Frequenti italiani sì/no e perché? Come ti sei creata il tuo circolo sociale?
Non frequento tanti italiani come vorrei. Qui le persone sono molto impegnate e, anche per questo, credo che sia difficile costruire amicizie profonde. In generale, i miei circoli sociali si sono formati attraverso il lavoro e con persone che condividono i miei interessi.
- Torniamo a uno dei motivi che mi hanno spinta a scrivere questo blog, cosa ne pensi tu degli stereotipi sugli italiani?
Anche io sono stata vittima di stereotipi, soprattutto all’inizio, quando vivevo in posti dove non c’erano tanti italiani. All’epoca mi davano un po’ fastidio, ma oggi non più. Mi incuriosisce la storia dell’immigrazione italiana negli Stati Uniti, saperne di più di quelle persone che, in passato, erano per lo più piovere e arrivavano qui in cerca di fortuna. Oggi invece si parla spesso di fuga di cervelli e di talenti. Le condizioni in cui gli italiani arrivano in questo paese sono ben diverse rispetto dal passato.

Cinzia e la sua New York
- Tu vivi a Inwood. Dove vivresti a New York se potessi scegliere?
Forse vivrei fuori città, in Connecticut o Upstate.
- Dove non vivresti a New York?
In tutti quei quartieri che sono poco verdi e senza alberi (N.d.R. mi viene in mente midtown, ma non solo).
- Un posto a New York che ti piace particolarmente?
Amo andare al Met: mi fa sentire a casa ed è un museo infinito! Adoro Fort Tryon. Tra i quartieri, mi piace molto l’Upper West Side, perché da un lato ha Central Park e dall’altro Riverside.
- E fuori città?
Beacon e Cold Spring.
- Un quartiere che non conosci ancora bene?
Due! Brooklyn e il Queens.

Consigli per turisti
- Parliamo invece degli italiani che arrivano qui per turismo. Dei tuoi amici vengono a New York per pochi giorni: che consigli gli daresti?
Gli consiglierei di visitare i luoghi più famosi, come Times Square e Midtown, la High Line, Chinatown, SoHo, Battery Park ed Ellis Island. E, se hanno tempo, di esplorare Brooklyn, in particolare Prospect Park e Carroll Gardens.

New Yorker
- Hai un/a New Yorker di riferimento?
In questo momento non mi viene in mente nessuno.
- Ti senti una New Yorker quando?
Quando mi rendo conto che il mio stile di vita è cambiato, a cominciare dal modo in cui parlo e interagisco con le persone. Mi sento sempre più parte dei meccanismi sociali di questa città.
E poi quando vado alle inaugurazioni di gallerie ed eventi artistici, esperienze davvero molto newyorchesi!
Grazie Cinzia!




